Crescere online: perché la sicurezza digitale va insegnata fin dalla tenera età

Per molti bambini e bambine navigare in rete fa ormai parte della vita quotidiana. Usano Internet per imparare, giocare, chattare con amici e amiche, guardare video ed esplorare i propri interessi. Questo offre loro molte opportunità, ma comporta anche situazioni che non sempre sanno come affrontare.

Secondo la Commissione europea, man mano che trascorrono più tempo in rete, i bambini e le bambine sono sempre più esposti a rischi online come cyberbullismo, disinformazione, violazioni della privacy e contenuti dannosi. Aiutarli ad affrontare queste situazioni in modo sicuro è diventato un aspetto essenziale dell’educazione.

Molti di questi rischi non sono immediatamente evidenti e si evolvono rapidamente, rendendo difficile per bambini, bambine e adulti stare al passo. Un bambino o una bambina potrebbe credere a ciò che vede sui social media senza metterlo in discussione, condividere informazioni personali senza pensarci due volte e senza rendersi conto delle conseguenze, oppure non sapere bene come reagire quando riceve messaggi offensivi o viene escluso da gruppi online. Sviluppare competenze digitali significa molto più che imparare a utilizzare la tecnologia: significa anche imparare a pensare in modo critico, a compiere scelte consapevoli e a interagire in modo rispettoso con le altre persone.

Per i bambini e le bambine di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, questo è spesso il primo periodo di maggiore indipendenza online. Man mano che iniziano a esplorare gli spazi digitali in modo più attivo, iscrivendosi autonomamente alle piattaforme e comunicando più liberamente, hanno anche bisogno delle conoscenze e della sicurezza necessarie per riconoscere i rischi, chiedere aiuto quando necessario e compiere scelte responsabili online.

Le scuole hanno un ruolo importante da svolgere. Creare occasioni per parlare apertamente delle esperienze online, discutere di situazioni di vita reale e incoraggiare bambini e bambine a riflettere sul proprio comportamento digitale possono rendere la sicurezza online parte integrante dell’apprendimento quotidiano, anziché una lezione isolata. Le scuole possono inoltre sostenere le famiglie, che potrebbero non avere sempre familiarità con le piattaforme, le tendenze e i comportamenti online che bambini e bambine incontrano ogni giorno, aiutandole a comprendere meglio le esperienze digitali dei figli e delle figlie e incoraggiando il dialogo in famiglia. Quando bambini e bambine sentono che gli argomenti relativi al mondo online possono essere discussi apertamente e senza giudizi, sono più propensi a condividere le proprie preoccupazioni e a chiedere aiuto quando si trovano ad affrontare situazioni difficili.

Questo è l’approccio alla base del progetto PowerUP. Anziché limitarsi a spiegare ai bambini e alle bambine cosa dovrebbero o non dovrebbero fare online, il progetto li invita ad assumere un ruolo più attivo e a diventare protagonisti nella creazione di contenuti. Progettando i propri videogiochi educativi su argomenti come il cyberbullismo, la disinformazione, la privacy e l’incitamento all’odio, i bambini e le bambine esplorano queste tematiche da una prospettiva diversa. Creano storie, personaggi e scelte che stimolano la riflessione non solo per sé, ma anche per gli altri bambini e bambine che giocheranno ai loro videogiochi.

Imparare cos’è la sicurezza online può essere coinvolgente, creativo e collaborativo. Quando bambini e bambine partecipano attivamente alla creazione di contenuti educativi, non si limitano a ricevere informazioni, ma contribuiscono a plasmare un ambiente digitale più sicuro per tutti e tutte.

La sicurezza online non deve necessariamente essere qualcosa di astratto o lontano. Può essere qualcosa che i bambini e le bambine esplorano, mettono in discussione e persino creano insieme. Ecco perché uno dei principali risultati di PowerUP sarà lo sviluppo di videogiochi educativi realizzati dai bambini e dalle bambine per i loro coetanei e coetanee, che affrontino esperienze e sfide reali vissute online. Condividendo le proprie idee e prospettive, i bambini e le bambine contribuiranno a creare risorse che parlino la loro lingua e aiutino altri e altre giovani a comprendere meglio come muoversi nel mondo digitale in modo sicuro e responsabile.

 

Riferimenti

European Commission. “European strategy for a better internet for kids – BIK+”, https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/strategy-better-internet-kids

European Commission. “Protecting children online. Growing up in a digital world”, https://commission.europa.eu/topics/digital-economy-and-society/protecting-children-online_en

European Union. “What are the risks my child might face online?”, https://better-internet-for-kids.europa.eu/en/learning-corner/parents-and-caregivers/what-are-risks-my-child-might-face-online