Bambini e bambine prendono il controller: come la progettazione di videogiochi può insegnare la sicurezza online
E se il modo migliore per insegnare a bambini e bambine i pericoli del web non fosse una lezione frontale o un elenco di regole, ma un videogioco creato da loro stessi?
È proprio questa l’idea alla base di PowerUP, un progetto europeo che riunisce scuole del Portogallo, Grecia, Polonia e Romania con esperti di educazione digitale provenienti dal Belgio e dall’Italia. L’obiettivo: consentire a bambini e bambine dagli 8 ai 13 anni di progettare i propri videogiochi su temi legati alla sicurezza online, come il cyberbullismo, le fake news e la privacy digitale.
Perché la progettazione di videogiochi e non semplicemente il loro utilizzo?
Giocare è divertente. Ma progettare un videogioco è tutta un’altra cosa. Quando un bambino o una bambina crea un gioco sul cyberbullismo, deve pensare a come avviene, perché causa dolore e quale potrebbe essere una soluzione. Prende decisioni, crea personaggi e costruisce trame. Così facendo, elabora l’argomento come nessun esercizio scritto potrebbe mai fare.
Le ricerche lo confermano: l’apprendimento basato sul gioco aumenta il coinvolgimento e la memorizzazione, e quando i bambini e le bambine sono i creatori, e non solo i destinatari, l’impatto è ancora maggiore.
Cosa ci stanno già dicendo i bambini e le bambine
Ancor prima che il progetto prendesse il via, abbiamo chiesto a bambini e bambine di quattro paesi di raccontarci le loro esperienze online. I risultati sono stati sorprendenti. Più della metà si era imbattuta in qualcosa sul web che li aveva messi a disagio. Molti non sapevano come comportarsi. Eppure, quando abbiamo chiesto loro se volessero creare un videogioco su questi temi, i loro occhi si sono illuminati.
Imparare facendo, insieme
In PowerUP, bambini e bambine non saranno soli in questo. Gli/le insegnanti riceveranno una formazione specifica sia sulla sicurezza online che sugli strumenti di progettazione dei videogiochi, in modo da poter guidare studenti e studentesse attraverso il processo creativo. I giochi da loro realizzati saranno disponibili gratuitamente online, per gli altri bambini e bambine.